I CORSI

Anni e anni di formazione universitaria, il massimo dei voti, condotta impeccabile, e poi? E poi finisci che ti scartano al primo colloquio, senza averne ben chiaro il motivo.     A quanti di voi è successo? Quanti di voi hanno mai pensato che l’università fosse il percorso di formazione d’eccellenza, che ti accoglieva non appena maggiorenne e ti proiettava dritto nel mondo del lavoro? Beh in effetti, tutto sommato, la realtà non è molto diversa. Il problema fondamentale però è relativo alle ASPETTATIVE, che sono ben differenti da ciò che avviene nella vita reale. Perché infatti, ad oggi, non è che vada proprio così! Nel mondo di oggi, chi conclude gli studi universitari esce da un sistema scolastico-educativo e non si sente, generalmente, pronto ad affrontare direttamente il mondo del lavoro. I motivi, chiaramente, saranno da ricercarsi in ogni circostanza specifica, ma quello che prevale sicuramente è la scarsa preparazione pratica che il sistema universitario offre.     E cosi, la maggior parte (quasi il 77% dei neolaureati) sceglie autonomamente di “continuare” gli studi con master e corsi di formazione, per rendere più sostanziali le competenze già acquisite e indirizzarle verso uno specifico settore. Per scegliere il corso di formazione o il master più adatto, ovviamente, si dà un’occhiata a quello che è il mercato del lavoro, in funzione delle posizioni aperte per le quali candidarsi. Da una recente ricerca è emerso che il mercato del software sia cresciuto del 3,6% negli ultimi anni e la crescita migliore sia da ricondurre al gestionale SAP per circa il 5,1%. Le richieste di personale in ambito SAP sono quelle più numerose, con valori sempre altissimi, dettati anche dal fatto che sono circa 195.000 i clienti in tutto il mondo.     Il gestionale SAP rappresenta una soluzione pratica e professionale per chi vuole accedere al mondo del lavoro nelle medie e grandi aziende, oltre che nelle grandi multinazionali. Le possibilità di sbocco lavorativo sono infinite! La maggior parte delle persone che seguono un corso SAP trovano lavoro a due mesi dalla sua...

A quanti di noi è capitato di sostenere un colloquio e di rispondere “Yes, very well!” alla domanda “Speak english?”? …Già, perché per la maggior parte di noi “Hello”, “bye” e “yes, very well” ci danno il diritto di ritenerci esperti della lingua inglese. Ma siamo così sicuri di conoscerla? Siamo sicuri di essere in grado di sostenere Conference Call con colleghi e clienti di altre nazionalità? Di riuscire a dialogare in modo fluente con manager e supervisori in una lingua non nostra? Di riuscire a sostenere un colloquio di lavoro per una posizione di rilievo? Magari quel colloquio riusciremo anche a superarlo e ad ottenere la desiderosa posizione per la quale c’eravamo candidati, ma poi? Nella pratica, come faremo? Come faremo a comunicare, ogni giorno, in una lingua che non comprendiamo a pieno? Non potremo di certo ignorare questo aspetto o peggio ancora, far finta di sapere… Si, certo, la maggior parte di noi non conoscerà soltanto quelle tre paroline di cui prima ed avrà approfondito nel percorso di studi questa lingua tanto comune quanto fondamentale per intraprendere qualsiasi tipo di carriera, ma ciò non ci dà il diritto di rilassarci e sentirci arrivati!   Ahimè, un conto è conoscerne grammatica e lessico.. un conto è sentirsi pronti nel conversare, comunicare in modo chiaro, con la giusta pronuncia, utilizzando termini tecnici e senza farfugliare a caso… Quando si prende consapevolezza di tutto ciò, cosa si fa? Si corre ai ripari! Logico ed anche corretto. Ma non sarebbe vantaggioso prevenire questo disagio e dedicare, anche più tempo, per consolidare questo aspetto e potenziarlo?     Ecco allora la soluzione: un corso di BUSINESS ENGLISH, che ci aiuti a superare tante difficoltà che quotidianamente potremmo riscontrare lavorando in un’azienda o in qualsiasi altro ambiente. È solo tramite l’apprendimento e la consapevolezza di dover potenziare una skill di fondamentale importanza che si ottengono risultati garantiti, che forniscono quel quid in più che ci rende anche più competitivi nel mondo del lavoro. Conoscere la lingua inglese e saper parlare un linguaggio di tipo “Business” ci fornisce le basi necessarie...

Immaginiamo di lavorare in una piccola impresa, operanti nell’area amministrativa e di collaborare a braccio con l’imprenditore dell’azienda. Occuperemmo di certo un ruolo di prestigio, che stimoli la creatività e le competenze conoscitive. Immaginiamo quindi di portare a termine un progetto, un investimento, un’acquisizione di una commessa, che si sia rivelato un vero successo e che abbia determinato oltre che la stima di tutti i collaboratori anche la soddisfazione e l’appagamento per aver svolto con cura il nostro lavoro. Fin qui, tutto perfetto; ma se invece il progetto si fosse rivelato un vero fallimento? Come avremmo potuto evitarlo? Si poteva prevedere? O invece, avremmo potuto fare di più? Come? Ti sei mai trovato in queste circostanze? Ti sei mai posto queste domande?   La risposta è nel CONTROLLO DI GESTIONE. Sappiamo cosa starai pensando… I nostri clienti, al primo incontro, quello che ci chiedono sempre è: A cosa potrebbe servirmi il controllo di gestione, se la mia azienda è sempre performante? Perché fare controllo di gestione se a fine anno la mia azienda produce un utile? Perché dovrei pagare un consulente esterno e aggiungere ulteriori spese per il controllo di gestione?   Bene. Mettiti comodo. Proviamo a rispondere a queste domande. L’imprenditore delle piccole imprese generalmente pensa la sua azienda come statica, poco esposta all’incertezza ambientale. Purtroppo (o per fortuna) è l’esatto contrario. I cambiamenti, l’innovazione del mercato, le trasformazioni tecnologiche portano l’azienda a doversi confrontare costantemente con l’ambiente esterno ed allo stesso tempo a monitorare la sua redditività. Diviene necessario, quindi, implementare un sistema che riesca a conservare le informazioni e a sfruttarle in modo efficace. Le informazioni di cui si parla sono proprio quelle relative all’andamento di ogni area aziendale: quanto più un imprenditore conosce fatturato, costi, margini di contribuzione di ogni singola commessa, tanto più sarà efficace prevedere ogni eventuale intoppo al raggiungimento degli obiettivi programmati e ad adattarsi al mercato esterno. In media, 1 imprenditore su 3, considera l’andamento della sua azienda positivo, inconsapevole del fatto...

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